| Ballare, recitare... al tempo stesso sorridere e divertirsi!!!
La danza Bollywood è tutto questo... e molto di più. Nasce dalla cinematografia commerciale indiana, ricca di opere divertenti e colorate dove le scene di ballo fanno la fortuna e il successo di un film. Gli elementi principali della danza sono la recitazione, il sorriso e la sensualità dei protagonisti, i movimenti di tutti coloro che partecipano alla scena d’insieme.
... è adatta alle donne come agli uomini, ai grandi come ai piccoli. Se per adulti e giovani può essere indicata una coreografia energica o sensuale, per i bambini può essere bellissimo interpretare una scena buffa o aggraziata. Per saperlo basta vedersi le sequenze coreografate di un film indiano. Su Youtube cercando “bollywood dance” ci sono migliaia
video.
Le tecniche delle raffinate danze classiche indiane sono mixati con elementi che forse più noti, della musica funky o rap d’ispirazione europea e americana: Bollywood è quel luogo ideale dove occidente ed oriente si incontrano e si divertono insieme
!!!
La musica è la “film music” indiana, che varia in modo vertiginoso a seconda della coreografia che si sceglie...
tradizionale, folklorica, bhangra, dance o magari mix hip hop, come quella di Sing is King, dove ha partecipato la rapstar americana Snoop Dogg.
Il termine Bollywood deriva dalla fusione dei termini Hollywood e Bombay, da anni definisce la produzione cinemato-grafica indiana di lingua Hindi e Urdu caratterizzata da forte presenza di musica e danze. (vedi l’articolo comparso su Frammenti d’Oriente
(http://www.tuttocina.it/fdo/la-magia-di-bollywood.htm)
Insomma... danzare Bollywood vuol dire cercare qualcosa di diverso, provare il divertimento e l’emozione che può dare un ballo che è anche e soprattutto una piccola rappresentazione. Vuol dire assaggiare un po’ di quella sensa-zione orientale di benessere che viene dagli esercizi di riscaldamento base yoga.Vuol dire vincere remore psicologiche e provare il piacere di sentire la sinuosità del proprio corpo, l’espressività dal proprio sguardo, sentire dentro se stessi quel ritmo che fa impazzire un continente!!! La
Stampa dell'8 febbraio 2011
La
Repubblica del 9 febbraio 2011 |