Non si può pensare la Cina del Novecento senza
Shanghai, una città che, nell'immaginario collettivo, si è affermata come uno
dei singoli dell'idea stessa di metropoli globale. Ponte tra Oriente e
Occidente, vera capitale economica e culturale ed epicentro di eventi politici
decisivi della prima metà del Novecento, la città è stata a lungo l'emblema
dell'esperienza cinese della modernità. Dopo aver perso il suo primato nel
corso dell'era maoista, trascurata da una
dirigenza comunista ostile alla sua tradizione anti-burocratica e cosmopolita,
nell'ultimo ventennio Shanghai ha ritrovato il suo dinamismo e la sua centralità
nell'impetuosa crescita economica del paese. Oggi è a pieno titolo una
metropoli del mondo globalizzato, il cui fascino sta nella forza e nella
rapidità con cui l'oggi lascia il passo al domani.
Laura De Giorgi insegna Storia dell'Asia oreintale e
sud-orientale all'Università Ca' Foscari di Venezia. Sul giornalismo e sulle
trasformazioni sociali e culturali della Cina nel Novecento ha pubblicato: Informazione
e propaganda nella Cina contemporanea (Venezia 1999); La rivoluzione d'inchiostro. Lineamenti di storia del
giornalismo cinese, 1815-1937 (Venezia 2001) e, con Guido Samarani, La
Cina e la storia. Dal tardo impero ad oggi (Roma, 2005).